Statuto

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Art. 1 – Denominazione, durata

  1. E’ costituita l’Associazione denominata “WIDEU” (di seguito “l’Associazione”). L’Associazione non ha scopo di lucro. Essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.
  2. La durata dell’Associazione “WIDEU” è illimitata.

Art. 2 – Sede

  1. L’Associazione ha sede in Roma, in Piazza Pontida 3, 00162.
  2. La sede legale può essere trasferita con semplice delibera dell’Assemblea ordinaria dei Soci.
  3. Su delibera del Consiglio Direttivo l’Associazione può istituire e chiudere sedi secondarie o sezioni distaccate sia nel territorio italiano che in quello estero, qualora ciò sia ritenuto necessario allo sviluppo delle attività svolte per il perseguimento delle finalità statutarie.
  4. Tutte le riunioni dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo, se necessario, possono svolgersi sia presso la sede sociale, sia altrove, purché espressamente e consensualmente deciso dal Consiglio Direttivo.

Art. 3 – Finalità

  1. L’Associazione ha lo scopo di promuovere percorsi sostenibili di sviluppo socio-economico ispirandosi ai principi di cooperazione, innovazione, inclusione e sostenibilità. Obiettivo principale dell’Associazione è quello di rispondere ai continui cambiamenti culturali, sociali, scientifici e tecnologici favorendo la formazione, lo scambio di conoscenze, e la creazione/consolidamento di forme di collaborazione a livello nazionale e internazionale come vettori di sviluppo professionale e personale.
  2. L’Associazione si rivolge a singoli cittadini, imprese private, enti pubblici e organizzazioni no-profit che decidono di investire nella formazione per lo sviluppo di azioni volte a coniugare crescita economica ed equità sociale, anche attraverso la partecipazione a programmi e progetti finanziati dall’Unione europea, a livello nazionale e internazionale.
  3. Nell’ambito di tali finalità, l’Associazione potrà svolgere a titolo esemplificativo e non esaustivo le seguenti attività:
    • Progettazione e gestione di percorsi di formazione e di altri interventi con finalità formative – anche con modalità e-learning – finalizzate all’acquisizione di competenze in aree di specifico interesse;
    • Organizzazione e promozione di laboratori, seminari e iniziative culturali e informative direttamente o in collaborazione con altri organismi di formazione, enti statali, regioni ed enti locali;
    • Organizzazione e gestione di corsi per l’apprendimento e il potenziamento delle lingue straniere anche con riferimento al linguaggio e alle espressioni comunemente usate per la stesura e gestione dei progetti europei e internazionali;
    • Sviluppo e diffusione di metodologie di formazione innovative, capaci di adeguarsi ai nuovi bisogni di contenuti, metodologie e processi di apprendimento espressi dai diversi soggetti istituzionali ed economici (pubblici, privati e non profit) in ambito nazionale e internazionale;
    • Promozione di iniziative di studio, ricerca, sperimentazione, informazione e documentazione inerenti l’orientamento e la formazione professionale, anche in collaborazione con altri organismi;
    • Sviluppo e diffusione di conoscenze scientifiche e competenze professionali in tema di giustizia, politiche sociali, ambiente, ricerca scientifica e sviluppo sostenibile anche in collaborazione con altri organismi;
    • Realizzazione di pubblicazioni, anche on-line, di propri portali internet e di prodotti audio e video;
    • Realizzazione e partecipazione a programmi e progetti di ricerca scientifica, tecnologica, di sperimentazione, dimostrazione e divulgazione;
    • Organizzazione di eventi di promozione e di raccolta fondi e attività di fundraising collegata agli scopi statutari;
    • Partecipazione a bandi pubblici su attività inerenti le finalità dell’associazione;
    • Realizzazione di sportelli informativi di orientamento al lavoro e di supporto alla partecipazione a programmi dell’Unione europea, nazionali e internazionali;
    • Messa in rete di cittadini, piccole e medie imprese, investitori istituzionali, enti di ricerca e no-profit stimolando la competitività del sistema imprenditoriale.
  4. L’Associazione al fine del raggiungimento degli scopi sopra evidenziati potrà affidare con opportune convenzioni lo svolgimento di determinate attività a persone ed enti aventi particolari e specifici requisiti di professionalità. L’Associazione potrà, altresì, avvalersi di collaborazioni esterne per lo svolgimento e l’organizzazione dei corsi in termini di docenze.
  5. L’Associazione, nei limiti di legge, potrà svolgere qualsiasi attività direttamente connessa agli scopi e alle finalità sociali e porre in essere tutti gli atti utili o necessari per ottenere sovvenzioni, donazioni e contributi che saranno impiegati esclusivamente per le finalità di cui sopra.

Art. 4 – Categorie dei Soci

  1. Possono essere soci le persone fisiche e gli enti (pubblici e privati) che condividono le finalità dell’Associazione. Le organizzazioni pubbliche e/o private partecipano nella persona di un loro rappresentante. I soci si distinguono in:Fondatori;Ordinari;Onorari.
  2. Sono soci fondatori coloro che hanno partecipato alla fondazione dell’Associazione; hanno il pieno diritto di tutti i diritti sociali, secondo le disposizioni del presente Statuto; sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale e degli eventuali contributi straordinari, come previsto dal presente Statuto.
  3. Sono soci ordinari coloro che, condividendo le finalità e gli scopi dell’Associazione, accettino lo statuto e il regolamento interno e, avendone fatta espressa richiesta, sono ammessi nel rispetto delle prescritte modalità statutarie; i soci ordinari hanno il pieno godimento di tutti i diritti sociali, secondo le disposizioni del presente Statuto; sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale e degli eventuali contributi straordinari, come previsto dal presente Statuto.
  4. Sono soci onorari coloro che, anche non Soci, su proposta del Consiglio Direttivo, sono ammessi come tali dall’Assemblea, in riconoscimento di eccezionali titoli di benemerenza o di elevato prestigio personale universalmente riconosciuto. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi quota o contributo ed hanno il godimento di tutti i diritti sociali secondo le disposizioni del presente Statuto, con esclusione del diritto di voto nelle deliberazioni relative a questioni che comportano impegni di spesa per i Soci e per l’Associazione.

Art. 5 – Diritti e doveri dei Soci

  1. Tutti i Soci, fatte salve le limitazioni stabilite dal presente Statuto, hanno il pieno godimento di tutti i diritti sociali e, in particolare:Diritto di voto nelle assemblee ordinarie;Diritto di voto nelle assemblee straordinarie;Diritto di voto per l’elezione delle cariche sociali;Diritto di ricoprire le cariche sociali.
  2. Tutti i soci hanno il dovere di:Osservare il presente Statuto e il Regolamento interno, le delibere emanate dalle Assemblee dell’Associazione;Non svolgere attività politica e commerciale nella sede dell’Associazione;partecipare – se richiesto dal Consiglio Direttivo – in modo volontario e gratuito alle attività consulenziali per la progettazione, l’organizzazione e la gestione delle iniziative dell’Associazione.

Art. 6 – Modalità di ammissione

  1. Nella domanda di ammissione, compilata e sottoscritta, l’aspirante Socio deve dichiarare di ben conoscere ed accettare le norme statutarie e regolamentari dell’Associazione; indicare il proprio indirizzo di posta elettronica e i recapiti telefonici validi a tutti gli effetti per quanto concerne i suoi rapporti con l’Associazione.
  2. Il Consiglio Direttivo, esaminata la domanda di ammissione, assunte tutte le informazioni ritenute utili e necessarie concernenti personalità, attività e moralità dell’aspirante Socio, delibera la sua ammissione entro trenta giorni dalla ricezione della domanda.

Art. 7 – Dimissioni

  1. Le dimissioni da Socio devono essere rassegnate per iscritto, a mezzo A/R o altro mezzo di idonea certificazione ed hanno effetto dalla ricezione della comunicazione.
  2. Il Socio dimissionario è tenuto a corrispondere la quota associativa di competenza dell’anno in corso al momento delle dimissioni nonché i contributi straordinari relativi ad una annualità posta in esazione alla data delle dimissioni.
  3. Le dimissioni presentate dal Socio moroso nei pagamenti di cui all’art. 4, hanno effetto solo dopo l’integrale estinzione di ogni obbligazione.

Art. 8 – Organi dell’Associazione

  1. Sono organi dell’Associazione:L’Assemblea dei Soci,Il Presidente;Il Consiglio Direttivo,Il Collegio dei Revisori dei conti (se nominato).
  2. Tutte le cariche sociali sono svolte a titolo gratuito e non danno diritto ad alcun compenso, salvo il rimborso delle spese sostenute per conto dell’Associazione.

Art. 9 – L’Assemblea dei Soci: convocazione, costituzione e competenze

    1. L’Assemblea è convocata, previa delibera del Consiglio Direttivo, dal Presentente dell’Associazione e, in caso di suo impedimento, dal Presidente del Collegio dei Revisori dei conti. L’Assemblea è altresì convocata qualora ne facciano richiesta scritta al Consiglio Direttivo, con l’indicazione degli argomenti da trattare, almeno un decimo dei Soci con diritto di voto.
    2. L’Assemblea ordinaria deve essere convocata direttamente dal Presidente del Collegio dei Revisori dei conti, qualora il Consiglio Direttivo non provveda ai sensi del presente articolo.
    3. L’Assemblea è convocata presso la sede sociale ovvero, in casi particolari, in altra sede, a mezzo avviso di convocazione contenente la data, l’ora e l’ordine del giorno, e inviato a tutti i Soci a mezzo posta ordinaria o fax o posta elettronica e pubblicato sulla home page del sito web dell’Associazione, almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione.
    4. L’Assemblea dei Soci, costituita da tutti i Soci aventi diritto di voto, deve essere convocata almeno una volta l’anno entro il trentuno del mese di marzo, perché sia svolta entro i trenta giorni successivi, per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo.
    5. Il diritto di intervento in Assemblea e di voto non spetta ai Soci morosi.
    6. E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega.
    7. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita e delibera, qualunque sia il numero dei Soci aventi diritto di voto, presenti in proprio o per delega, a maggioranza dei voti espressi dai Soci partecipanti; si considerano tra i voti espressi le schede bianche e le schede nulle.
    8. L’Assemblea straordinaria è validamente costituita con l’intervento, in proprio o per delega, di almeno 1/3 dei Soci aventi diritto di voto e delibera validamente con il voto favorevole di almeno i due terzi dei Soci partecipanti alla votazione; si considerano tra i voti espressi le schede bianche e le schede nulle.
    9. Le deliberazioni delle Assemblee regolarmente convocate e sostituite sono vincolanti anche per i Soci assenti e per i Soci dissenzienti.
    10. Le votazioni avvengono, su proposta del Presidente dell’Assemblea approvata da questa, per acclamazione, per alzata di mano e controprova, per appello nominale e per scrutinio segreto. Le votazioni per le elezioni alle cariche sociali sono effettuate solo a scrutinio segreto.
    11. L’Assemblea elegge tra gli intervenuti un Presidente che, verificata la regolarità della convocazione e della costituzione, ne dirige lo svolgimento assistito da un Socio segretario da lui designato. L’Assemblea, su proposta del Presidente, ove necessario ed opportuno, nomina gli scrutatori tra i Soci presenti.
    12. Il Socio segretario redige il verbale dell’Assemblea che è trascritto in apposito libro a sua firma e controfirmato dal Presidente dell’Assemblea; ogni Socio ha diritto di prendere visione dei verbali e di estrarne copia a sue spese.
    13. Entro quindici giorni dalla data dello svolgimento dell’Assemblea, il verbale è pubblicato sull’home page del sito web dell’Associazione.
    14. I progetti di bilancio preventivo e consuntivo, con le relative relazioni, devono essere depositati presso la segreteria dell’Associazione e pubblicati sull’home page del sito web dell’Associazione, almeno quindici giorni prima della data dell’Assemblea.
    15. Entro quindici giorni dall’approvazione, copia del bilancio consuntivo, corredato dalla relazione del Consiglio Direttivo e della relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, e copia del bilancio preventivo, corredato dalla relazione del Consiglio Direttivo, devono essere pubblicati sull’home page del sito web dell’Associazione.
    16. Sono di competenza dell’Assemblea ordinaria, oltre alla determinazione dell’indirizzo generale dell’Associazione: L’esame e l’approvazione, con l’astensione del Presidente, dei componenti il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei conti, del progetto del bilancio consuntivo e di quello preventivo; La determinazione delle quote associative annuali e di eventuali contributi straordinari; Ogni altro argomento iscritto all’ordine del giorno.
    17. Sono di competenza dell’Assemblea straordinaria: Le modifiche dello Statuto; Lo scioglimento dell’Associazione e/o la sua fusione con altri Enti o Associazioni.

Art. 10 – Il Presidente

  1. Il Presidente è eletto dall’Assemblea ordinaria dei Soci, ha la legale rappresentanza dell’Associazione e agisce in suo nome, ha la firma sociale di fronte ai terzi e in giudizio.
  2. Il Presidente sovraintende all’attività sociale in ogni settore; convoca e presiede il Consiglio Direttivo e cura l’esecuzione delle deliberazioni; è coadiuvato e sostituito, in caso di impedimento, da un Vice Presidente. Provvede, su delibera del Consiglio Direttivo, ad assumere e licenziare il personale.
  3. In caso di dimissioni, di impedimento o di cessazione dalla carica per qualsiasi carica, le sue funzioni sono assunte dal Vice Presidente fino alla data dell’Assemblea, da convocarsi a cura dello stesso Vice Presidente o, in difetto, a cura del Presidente del Collegio dei Revisori dei conti, nei novanta giorni successivi, affinché si proceda all’elezione del nuovo Presidente e del nuovo Consiglio Direttivo.

Art. 11 – Il Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente dell’Associazione e da un minimo di 2 a un massimo di 6 consiglieri.
  2. Sono membri di diritto del Consiglio Direttivo i Soci fondatori.
  3. Il Presidente e i Consiglieri eletti dall’Assemblea durano in carica quattro anni e sono rieleggibili per non più di due mandati consecutivi.
  4. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno, a scrutinio segreto, un Vice Presidente, cui possono essere conferite specifiche deleghe, nonché un Segretario-Tesoriere, cui compete la tenuta dei libri e dei registri sociali e la gestione amministrativa e contabile dell’Associazione.
  5. Il Consiglio Direttivo ha la responsabilità tecnica, amministrativa e gestionale dell’Associazione. Ad esso spettano collegialmente tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Al Consiglio Direttivo spettano, tra gli altri, i seguenti compiti e poteri:Stilare i programmi e delineare le direttive organizzative;Redigere il bilancio annuale preventivo economico e finanziario, correlato da apposita relazione e dal relativo piano operativo;Redigere il bilancio annuale consuntivo e la relativa nota integrativa nonché la relazione sulla gestione;Deliberare: a) l’esercizio di azioni giudiziarie attive e passive avanti ogni Autorità Giudiziarie e Commissione Amministrativa; b)i procedimenti avanti gli Organi di conciliazione e mediazione; c) le compromissioni in arbitrati; d) la stipulazione di transazioni;Deliberare accordi e convenzioni con gli Enti competenti;Definire le strutture operative e l’organico del personale, attribuendo le responsabilità;Approvare l’inserimento in un apposito albo, da rendere noto ai Soci, di fornitori scelti con la logica della migliore qualità alle condizioni tecnico/economiche più vantaggiose;Proporre all’Assemblea ordinaria i nominativi dei Soci onorari;Nominare i componenti del Comitato Scientifico, del quale avvalersi per l’attuazione dei progetti.
  6. Il Consiglio Direttivo si riunisce presso la sede sociale al termine di ogni trimestre; si riunisce, altresì, tutte le volte che ne sia fatta richiesta scritta, con l’indicazione degli argomenti da trattare, da parte di almeno 1/3 dei consiglieri.
  7. La convocazione del Consiglio Direttivo è disposta dal Presidente o, in caso di suo impedimento, dal vice Presidente, con avviso inviato con qualsiasi mezzo, purché idoneo a garantire la prova dell’avvenuto ricevimento, almeno tre giorni prima della riunione a tutti i consiglieri ed al Collegio dei Revisori dei conti, con l’indicazione della data e dell’ora nonché dell’ordine del giorno. La convocazione è anche pubblicata sull’home page del sito web dell’Associazione.
  8. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con l’intervento della metà più uno dei consiglieri; le relative delibere sono assunte can il voto favorevole della maggioranza dei presenti e, in caso di parità di voti, prevale il voto espresso dal Presidente della riunione; le adunanze del Consiglio Direttivo e le sue deliberazioni sono valide, pur in assenza di convocazione formale, quando intervengono tutti i consiglieri ed almeno un componente del Collegio dei Revisori dei conti.
  9. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal vice Presidente; della riunione è redatto verbale, a cura del consigliere all’uopo delegato che provvede, poi, alla sua trascrizione su apposito libro, a sua firma e controfirmato dal Presidente della riunione.
  10. Il componente del Consiglio Direttivo che non partecipi a tre riunioni consecutive, senza giustificato motivo di legittimo impedimento, è dichiarato decaduto dall’incarico con delibera del Consiglio Direttivo.
  11. Nel caso di cessazione dalla carica, per qualsiasi motivo, di uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione mediante cooptazione di quei Soci non risultati eletti a tale organo, rispettando l’ordine in relazione ai voti ottenuti. In caso di parità, prevale il più anziano di età. Ove non sia possibile far ricorso alla sostituzione nei termini sopra indicati, il Consiglio Direttivo coopta nel suo seno, a copertura dei posti vacanti, quei Soci che diano la loro disponibilità ad assumere l’incarico.
  12. In caso di dimissioni o di cessazione dalla carica del Presidente, s’intende decaduto l’intero Consiglio Direttivo, che resta in carica per l’ordinaria amministrazione fino all’Assemblea per l’elezione, che deve essere convocata entro sessanta giorni.

Art. 12 – Il Collegio dei Revisori dei conti

  1. Le funzioni di controllo sulla contabilità e sui bilanci dell’Associazione, ai sensi dell’art. 2403 3 seguenti del cod. civ., sono deputate al Collegio dei Revisori dei conti, composto da un Presidente, due membri effettivi e due supplenti. E’ Presidente del Collegio colui che riporta il maggior numero di voti in sede assembleare.
  2. Il Collegio dei Revisori dei conti vigila anche sull’osservanza della legge e dello Statuto; deve riunirsi almeno ogni tre mesi, per la verifica dell’amministrazione, della gestione finanziaria e della contabilità. Esso è regolarmente costituito con la presenza di due suoi componenti e delibera a maggioranza assoluta, redigendo apposito verbale che deve essere riportato su apposito libro, firmato dai partecipanti ai lavori. Il revisore dissenziente ha il diritto di far trascrivere a verbale i motivi del suo dissenso.
  3. Il Consiglio dei Revisori dei conti esamina il progetto di bilancio consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo e redige apposita relazione scritta, corredata da motivato parere, da depositare presso la segreteria dell’Associazione e pubblicato sull’home page de sito web dell’Associazione, almeno cinque giorni prima della data fissata per la relativa Assemblea.
  4. I Revisori dei conti possono intervenire alle riunioni consiliari, ma senza voto deliberativo; richiedere informazioni e chiarimenti; esaminare libri, scritture contabili e documenti nonché compiere quant’altro ritenuto opportuno e utile per l’esecuzione dei compiti di controllo loro demandati.
  5. In caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o due componenti effettivi, subentrano i supplenti in ordine di numero di voti riportati in sede di elezione; in caso di parità di voti, prevale il più anziano di età. Alla prima Assemblea si provvede all’integrazione del Collegio, con l’elezione del o dei membri supplenti.
  6. In caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, del Presidente o di tre componenti, tra effettivi e supplenti, l’intero Collegio si intende decaduto e si procede alla sua rielezione entro due mesi. Il Collegio così eletto scade al termine del mandato che era stato conferito al Collegio decaduto.

Art. 13 – Elezione degli Organi sociali

  1. Tutte le cariche sociali hanno la durata di quattro anni e scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo relativo al quarto anno d’esercizio.
  2. Il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo nonché il Presidente e i componenti il Collegio dei Revisori dei conti vengono eletti dall’Assemblea ordinaria con votazione a schede segrete e sono rieleggibili consecutivamente solo per un ulteriore mandato.
  3. Ciascun Socio può esprimere tante preferenze quanti sono i candidati da eleggere.
  4. Sono proclamati eletti i Soci che riportano, per ciascuna carica, il maggior numero di voti; in caso di parità di voti, prevale l’anzianità anagrafica.

Art. 14 – Morosità e radiazione

  1. Il Socio che non provvede, nei termini, ai pagamenti di quanto dovuto, è dichiarato moroso dal Consiglio Direttivo e diffidato a provvedere in proposito mediante lettera raccomandata A/R, spedita al domicilio dichiarato in sede di domanda di ammissione. Trascorsi senza esito sessanta giorni dalla data di spedizione dell’invito ad adempiere, il Consiglio Direttivo delibera la radiazione del Socio per morosità, dandone comunicazione all’interessato con lettera raccomandata A/R. Resta salva la facoltà del Consiglio Direttivo di promuovere tutte quelle azioni volte al recupero coatto del credito dell’Associazione.
  2. Analoga delibera di radiazione può essere adottata dal Consiglio Direttivo in confronto del Socio, in caso di grave violazione dello Statuto, di comportamenti che hanno compromesso il prestigio dell’Associazione ovvero che impediscono o ostacolano il regolare funzionamento dell’attività associativa. Il provvedimento, scritto e adeguatamente motivato, è comunicato dal Presidente dell’Associazione all’interessato con lettera raccomandata A/R.

Art. 15 – Patrimonio dell’Associazione

  1. Il patrimonio dell’Associazione è vincolato allo svolgimento delle attività istituzionali ed è costituito da:Beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;Quote associative e contributi annuali, straordinari e volontari degli associati;Contributi, erogazioni e lasciti da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche;Proventi, anche di natura commerciale, eventualmente conseguiti dall’Associazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.
  2. L’Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività da:Quote e contributi degli associati;Eredità donazioni e legati;Contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici e privati, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;Contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;Entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;Proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;Erogazioni liberali degli associati e dei terzi;Entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;Altre entrate, anche commerciali, compatibili con la finalità dell’Associazione.
  3. Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce il valore della quota associativa e le modalità e i tempi di versamento della stessa.
  4. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché i fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
  5. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette.
  6. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie o per l’incremento del patrimonio.

Art. 16 – Esercizio sociale

  1. L’esercizio sociale coincide con l’anno solare e si chiude il 31 dicembre di ciascun anno

Art. 17 – Scioglimento

  1. In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea straordinaria designa un liquidatore, determinandone i poteri.
  2. Il patrimonio sociale netto risultante dalla liquidazione è devoluto ai fini sociali, secondo le indicazioni deliberate dall’Assemblea.

Art. 18 – Vincolo di giustizia. Norme finali

  1. La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli associati, o tra costoro e l’Associazione o gli organi della stessa, eccetto quelle che per legge non sono compromissibili con arbitri, sarà deferita al giudizio di tre arbitri, di cui due da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti, ed il terzo di comune accordo. In caso di mancato accordo, il Consiglio Direttivo chiederà al presidente del tribunale ove ha sede l’Associazione di eseguire la nomina del terzo arbitro.
  2. Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.
  3. Il presente statuto è stato approvato dai soci fondatori all’Atto Costitutivo.